“In nessun posto come in una quadra di samba-soprattutto quando la batteria di percussioni sta facendo girare al massimo i motori- vedrai i piedi di una donna esibire maggior orgoglio, maggior equilibrio sulla terra, maggior ostinazione e resistenza: nudi, appoggiati sul cemento, neri con le unghie smaltate di bianco, oppure bianchi con le unghie verniciate di nero, comunque tesi, vibranti, magnifici, eterni, instancabili. Niente, come i piedi di chi “cade” nel samba sembrano dirti: ecco, sei a Rio de Janeiro.”   Tristeza per favore vai via

A partire dalla straordinaria descrizione della follia collettiva del Carnevale, Alberto Riva , giornalista e scrittore italiano, ci racconta il suo viaggio affascinante e rivelatore nel cuore di Rio e del Brasile stesso, nella sua intensa vitalità, nelle grandi contraddizioni, nel miscuglio colorato di razze e culture. Un insieme di racconti testimoniati dalle parole di grandi musicisti e cantanti, artisti e architetti, calciatori e gente di strada, poeti e scrittori. Con passione e dettagli, mostra le infinite sfumature di una nazione straordinaria. L’intenzione è raccontare la memoria di un popolo che -attraverso storie, ricordi, segreti e aneddoti- ricorda un passato coloniale, le guerre, i colpi di stato, fino alla schiavitù e alla sua abolizione neanche troppo lontana. Un percorso a ritmo di samba e bossa nova, attraverso l’incontenibile e incantevole natura che  fa da sfondo  e che ancora oggi abbraccia il cuore di Rio de Janeiro. Parla anche della gastronomia carioca, vissuta come un irrinunciabile rito sociale, la mitologia del calcio celebrato come una vera religione nazionale nel tempio del Maracanã. Un viaggio nella cidade maravilhosa dove tutto riesce a convivere in maniera incredibilmente armonica: le colline verdi che ospitano le favelas – tra criminalità, droga e disperazione –, i vecchi grattacieli sul mare, le favolose spiagge di Ipanema e Copacabana, i locali alla moda e i botequins,  il divertimento sfrenato a Lapa e la saudade. E dove essere carioca non è una questione di nascita, ma di stile di vita: allegro, libero e aperto al mondo.

Informazioni sull’autore: Alberto Riva ha vissuto diversi anni in Brasile, Paese che continua a frequentare come giornalista e scrittore, collaborando, fra l’altro, con ilVenerdì di «Repubblica» e «Linkiesta», o semplicemente affidando le sue note varie di cultura e attualità (non solo brasiliana) al blog L’Osservatore Carioca. Nel 2008, ha pubblicato un lungo reportage su Rio de Janeiro (Seguire i pappagalli fino alla fine, ilSaggiatore); nel 2011, è uscito Sete (Mondadori), romanzo la cui azione attraversa il Brasile in lungo e in largo. Sul Romanzo ha parlato un po’ del suo lavoro in un articolo dedicato a Oscar Niemeyer, curando in seguito l’edizione di Il mondo è ingiusto di Oscar Niemeyer (Mondadori, 2012) e insieme a Stefano Bollani ha scritto Parliamo di musica (Mondadori, 2013). Nel 2014 pubblica sempre con Il Saggiatore, Tristezza per favore vai via e nel 2015 presenta Il Samba di Scarlatti, romanzo giallo che racconta le vicende dell’ex poliziotto italiano Franco Scarlatti a Rio de Janeiro (Mondadori 2015).

Il Samba di Scarlatti

“Di fronte a lui balenavano le luci degli alberghi del lungomare. In certi momenti tentava di ritrovare l’impressione dei primi tempi, dei giorni in cui era arrivato qui. La luce, l’aria così diversa da quella italiana. era sicuro che esistesse un odore, un’atmosfera che è queñlla dei luoghi che visitiamo la prima volta. Pensiamo che queste cose siano vere. E invece non è cosi: è il nostro cuore che guarda, non i nostri occhi.” daIl Samba di Scarlatti

Ulteriori approfondimenti 

https://albertorivablog.wordpress.com/

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...